Altoviti Bardo, III, 278.

Altoviti Iacopo, III, 403.

Alviano Bartolommeo, I, 259. Si teme voglia tentare un'impresa nell'Italia centrale, 478, 616, 621 e seg. I suoi disegni si restringono in Toscana, 484 e seg. S'avanza, 489 e seg.; e relativa lettera dei Dieci a Antonio Giacomini, 624. Rotto dai Fiorentini, 491-92, 626. È al soldo di Venezia contro l'Imperatore; suoi fatti d'arme, II, 70 e seg. Fatto prigione alla battaglia d'Agnadello, 108-9. Rotto da Raimondo di Cardona, III, 9. Rompe gli Svizzeri a Malignano, 13.

Amboise (d') Carlo, signore di Chaumont. Viene di Francia in aiuto del Valentino, I, 386; si ritira, 404. Mandato dal Re di Francia in aiuto di Giulio II, 501. Comanda la gente del Re nella guerra contro il Papa, II, 125, 131, 142. Muore, 142.

Amboise (d') Giorgio, arcivescovo di Rouen, I, 336. Cardinale e governatore di Milano per Luigi XII, 339, 340. Come debbano comportarsi seco il M. e Francesco della Casa inviati al Re di Francia, 348. Suoi colloqui col M., 352, 465. Sdegnato coi Veneziani, 458. Muore, II, 125. Ricordato dal M. nel Principe, 379.

Ambrogini Angelo. — Ved. Poliziano.

Amico Gaspare. Critica di alcuni luoghi della sua Vita di N. M., I, 466-67; II, 114, 147; III, 38, 132-33. Ricordata la detta Vita, II, 495.

Ammirato Scipione. Errori da lui riscontrati nella Storia del M., e giudizio che fa di quell'opera, III, 278, 279.

Ancona, III, 391.

Andrea (frate), III, 405.