Cordova (di) Consalvo. — Ved. Consalvo.

Corella Pietro, conestabile al soldo della Repubblica; sua lettera al M., II, 516.

Coriglia o Coreglia (da) don Michele o Micheletto. Uccide il duca di Bisceglie, I, 274. Mandato dal Valentino contro i congiurati della Magione, 384, 385. È spagnuolo e non veneto, 384. Altra uccisione da lui commessa, 436, 600. Dopo la morte d'Alessandro VI, fa bottino dei suoi denari e robe pel Valentino, 440. Condotto prigione a Firenze, 460. Eletto bargello del contado e comandante la nuova Milizia fiorentina, 509 e seg., 515; II, 51. Licenziato e perchè, 61. Ucciso, 62. Brano di una lettera a lui relativa, e di nuovo della sua nazionalità, ivi, 509; e pagamento di denari fattogli dai Fiorentini, 509. Sue lettere al M., ivi, 515. Quando entrasse al servizio della Repubblica, ivi. Ricordato, 508.

Corio Bernardino, III, 280.

Corneto (da) Adriano, cardinale, I, 438-39, 442.

Corsini Albertaccio. Lettera del M. a lui, ricordata, I, 582. Eletto degli Otto, 593.

Corsini Antonio, II, 514, 515.

Corsini Gherardo di Bertoldo, III, 411. Uno dei cinque Procuratori delle mura di Firenze, III, 435.

Corsini Luigi, II, 526.

Corsini Marietta. Si accenna al suo matrimonio col M., e si difende da quanto fu ingiustamente scritto contro di lei, I, 387. Si duole dell'assenza del marito, 396, 574, 593. Ricordata in lettere di Biagio Buonaccorsi al M., 574, 576, 584, 586, 594. Lettere del M. a lei ricordate, 586, 589. Dà alla luce il primo figliuolo, e sta in gran passione per l'assenza del marito, 605, 606, 608. Ricordata in altre lettere del Buonaccorsi al M., 629, 630; II, 525, 526. Mandata a salutare da Lodovico suo figliuolo, III, 390, 391. Di una sua lettera al marito, 40, 324; e testo di essa lettera, 397; e del suo affetto di moglie e di madre, 41. Ricordata in lettera del marito 392, 395, 396; e in lettere a lui, 399, 410. Fa premure al marito perchè torni da Lucca, 67. Di nuovo delle ingiuste accuse lanciate contro di lei, 197. Sta con i figliuoli in gran paura dell'arrivo dei Lanzichenecchi contro Firenze; il marito manda a rassicurarla, 355, 475. Nuove di lei mandate dal figliuolo Guido al M., 475. Ricordata a proposito del testamento e della morte del M., 366, 367.