Pazzi Francesco, vescovo d'Arezzo. Suo ritratto scritto dal M., ricordato, III, 288.

Pazzi Guglielmo. Commissario nella guerra contro Pisa, I, 314. Commissario di guerra ad Arezzo, 366.

Pazzi Iacopo, III, 283.

Pazzi Piero, I, 101; oratore a Roma, II, 110.

Pazzi Poldo, II, 552.

Pepi Francesco. Oratore a Giulio II, I, 501. Ricordato nei Frammenti storici del M., III, 287. Suo ritratto scritto dal M., ricordato, 288.

Périès M. Sua Histoire de Machiavel, ricordata, II, 194.

Perugia. L'arte vi fiorisce in mezzo al più gran disordine civile, I, 157. È in arme per opporsi all'entrata del Valentino, 568. Abbandonata dai Baglioni, 408. Vi va oratore il M., e sue tristi condizioni in quel tempo, 479. Si arrende a Giulio II, e relativo accenno nei Discorsi del M., 497; II, 309. Leone X agogna alla sua signoria, III, 23; e l'ottiene, 24. Vi ritornano i Baglioni, 128.

Peruzzi Baldassarre. Dipinge le scene per la recitazione della Calandria del Bibbiena, III, 32.

Pesaro, III, 128.