Pescara (Marchese di). — Ved. D'Avalos Ferdinando.
Petrarca, I, 82 e seg. Con lui comincia il Rinascimento, I, 91. Allegato dal M. nel Principe, II, 407; e nel Dialogo sulla lingua, III, 182, 185.
Petrucci famiglia, ricordata dal M. nel Capitolo dell'Ambizione, III, 179.
Petrucci Alfonso, cardinale, capo di una congiura contro Leone X, III, 20; per cui è giustiziato, 21.
Petrucci Antonello, I, 77, 78.
Petrucci Borghese. Gli è tolto lo stato di Siena, III, 20.
Petrucci Pandolfo. Gli è inviato il M., I, 364. Entra in una lega contro il Valentino, 384. Il Valentino va per cacciarlo da Siena, 409. Esce di Siena con un salvacondotto, ma è inseguito e scampa per miracolo, 411. Aiutato a rientrare in Siena, 429. Politica tenuta con esso da Iacopo IV signore di Piombino, 486, 620. Della legazione del M. a lui, 486 e seg. S'offre di fare alleanza coi Fiorentini; e che uomo egli fosse, 487. Ricordato a proposito di una lega tra Firenze e Siena, II, 141. Cerca distorre Giulio II dal muovere le armi contro i Fiorentini, 152. Ricordato dal M. nel Principe, 402. Fautore del ritorno de' Medici in Firenze, III, 20.
Petrucci Raffaello. Posto a governare in Siena da Leone X, III, 20. Il cardinal Soderini cerca cacciarnelo, 134.
Piacenza. Ricordate certe sue fortificazioni a proposito di altre che si disegnava farne in Firenze, III, 439. Ved. Parma e Modena e Parma e Piacenza.
Pianosa, presa dal Valentino, I, 361.