[8]. Riportata nel 1521 a Firenze, fu il nucleo principale della Laurenziana.
[9]. Albèri, Relazione già citata di Marin Giorgi, pag. 52.
[10]. Albèri, Relazione citata, pag. 51.
[11]. Vettori, Sommario, pag. 322.
[12]. Albèri, Relazione citata, pag. 51.
[13]. Albèri, Relazione citata, pag. 45. Marin Giorgi scrisse questa Relazione nel 1517.
[14]. Albèri, Relazione già citata, del Giorgi, pag. 51-52.
[15]. Albèri, Relazioni, già citate, del Giorgi, pag. 52, e di Marco Minio, pag. 65.
[16]. Abbiamo altrove notato (vol. II, pag. 222, nota 1), che il Nitti, nel libro Leone X e la sua politica, cercò con molto acume di difendere la condotta del Papa dall'accusa d'essere stato guidato quasi sempre da interessi personali e di famiglia, come è opinione di molti moderni, e, quello che è più, come fu anche di quasi tutti i contemporanei. Questi, in fatti, non solo spiegavano sempre con fini personali la politica di Leone X, ma quando lo volevano indurre a seguire un qualunque partito, non tralasciavano mai di proporgli qualche cosa a vantaggio suo personale e dei parenti. Mettendo però da parte le molte esagerazioni, che il Nitti giustamente corregge, osserveremo che egli stesso deve concludere col riconoscere come questi fini personali erano pure così potenti nell'animo del Papa, da non potere qualche volta egli medesimo avere «chiara consapevolezza,» per sapere se era veramente guidato da essi o dal bisogno di «assicurare l'indipendenza della Santa Sede,» come pretendeva. Vedi pag. 63.
[17]. Albèri, Relazioni degli Ambasciatori veneti, serie 2ª, vol. III. Relazione di Antonio Soriano, pag. 290.