[141]. Il Machiavelli allude generalmente alla legione descritta da Vegezio (lib. II, cap. VI) ed anche a quella descritta da Polibio, non a quella di Servio Tullio che, assai più agile e meglio ordinata, non superava di molto i 3000 fanti.
[142]. Arte della Guerra, lib. II, pag. 250-1.
[143]. Arte della Guerra, lib. II, pag. 257.
[144]. Questo notano tutti gli storici dell'arte della guerra, e questo osserva anche Luigi Napoleone Bonaparte nella sua opera: Du présent, du passé et de l'avenir de l'artillerie, vol. I, pag. 83.
[145]. «Machiavelli nimmt also die Legionartaktik der Römer zum Vorbilde. Aber trotzdem bleibt auch seine Schlachtordnung mehr auf die Defensive als auf den Angriff angerichtet; denn selbst dieser grosse Geist vermag sich nicht ganz frei zu machen von dem Banne der mittelalterlichen Tradition, welche dem Fussvolke unbedingt die inferiore Stellung gegenüber der Reiterei zuwies. Er vermag das römische Vorbild nicht zu erreichen.» Jähns, Machiavelli als militärischer Techniker, pag. 554. La medesima contradizione è più volte notata dal maggiore Chiala.
[146]. «Si paragonino» osserva il maggiore Chiala, «le formazioni del Machiavelli con quelle adottate dagli Svizzeri, e non si durerà fatica a trovare che le prime vincono immensamente di leggerezza e di frazionabilità le seconde. Assai primitiva doveva essere l'ordinanza svizzera, che pur era l'ordinanza classica di quel tempo, per procedere in grossi quadrati pieni di circa 10,000 uomini l'uno: l'ordinanza del Machiavelli quanto non è più leggiera, frazionata, mobile!»
[147]. «Si potrebbe osservare che, se non fosse intervenuto questo nuovo elemento delle armi da fuoco, l'arte della guerra si sarebbe svolta in modo da tendere alla imitazione del modello proposto dal Machiavelli. — È certo che dalla falange svizzera si sarebbe venuto a poco a poco a formazioni più leggere, più elastiche, più articolate, sempre più modellate sul tipo della legione, un quid simile appunto a ciò che propose il Machiavelli.» Osservazioni del maggiore Chiala.
[148]. Arte della Guerra. lib. II, pag. 271.
[149]. Arte della Guerra, lib. II, pag. 273.
[150]. Ibidem, lib. II, pag. 274.