[237]. «Il suggetto de la commedia è un caso simile alla Clizia del Machiavelli.» Prologo all'Errore.

[238]. Opere, vol. VII, lettera XLVI, pag. 152.

[239]. Opere, vol. V, Asino d'Oro, cap. IV, pag. 397.

[240]. Asino d'Oro, cap. V.

[241]. Il La Fontaine nella sua favola, Les Compagnons d'Ulysse, ed il Fénélon nel suo dialogo, Ulysse et Gryllus, hanno del pari imitato Plutarco, indotti forse dall'esempio del Machiavelli e del Gelli. Nel La Fontaine non figura il porcello, ma un lupo, un leone, un orso; nel Fénélon, come nel Machiavelli ed in Plutarco, è il porcello che non vuol tornare uomo.

[242]. Busini, Lettere, pag. 243.

[243]. Opere, vol. V, pag. 419.

[244]. L'epigramma greco trovasi nell'Anthologia Planudea, IV, 275. L'imitazione di Ausonio, In simulacrum Occasionis et Poenitentiae, contiene, come ci fu fatto notare dal prof. Piccolomini, alcuni particolari, che mancano nell'originale e sono nel Machiavelli, il che mette fuori d'ogni dubbio che questi ha imitato Ausonio. — La Penitenza, di cui parla il Machiavelli, egli diceva, manca nell'epigramma greco e trovasi nel latino, che del resto è quasi tradotto nell'italiano. Il Poliziano aveva già confrontato l'epigramma greco con quello d'Ausonio, notandone le concordanze e le differenze. Miscell., cap. XLIX, pag. 265, ediz. di Basilea, 1553. Vedi anche Jacobs, Anthol. Gr., vol. VIII, pag. 145 e seg.

[245]. Opere, vol. V, pag. 425.

[246]. Opere, vol. V, pag. 427.