[294]. Su di ciò fa giuste osservazioni il comm. Fiorini nella sua edizione dei primi tre libri delle Istorie Fiorentine (Firenze, Sansoni, 1907). Nelle molte note al testo egli riesamina con diligenza le fonti di cui il Machiavelli si è valso.

[295]. «Machiavelli hat in diesem ersten Abschnitte, der gleichsam eine Einleitung in die fiorentini sehe Specialgeschichte bildet, die Epochen der italienischen Geschichte bis zum XV Jahrhundert hin so geschieden, dass seitdem keiner seine Spur verlassen konnte, ohne sogleich Mangel an Einsicht in die Sache zu verrathen.» Così si esprime il Gervinus, Historische Schriften, pag. 165.

[296]. Blondi Flavii forlivensis, Historiarum ab inclinatione Romanorum libri XXXI: Basileae, ex officina Frobeniana, 1531. Quanto al nome di questo scrittore, che alcuni chiamano Biondo Flavio, altri invece Flavio Biondo, si possono, nel lavoro più sopra citato del Masius, vedere le ragioni per le quali vennero in uso le due forme.

Debbo qui osservare, che della storia di Flavio Biondo venne da papa Pio II fatto un compendio, il quale fu poi anche tradotto in italiano: Abreviatio Pii II Pont. max. supra Decades Biondi ab inclinatione imperii usque ad tempora Joannis vicesimi tertii Pont. maxi: Venetiis per Thomam Alexandrinum, anno salutis MCCCCLXXXIIII, IIII kalendas iulii. Le historie del Biondo da la declination de l'imperio di Roma insino al tempo suo (che vi corsero circa mille anni), ridotte in compendio da Papa Pio, e tradotte per Lucio Fauno in buona lingua volgare, vol. I: Venezia, 1543; vol. II: Venezia, per Michel Tromezino, 1550. Questa è l'edizione che trovasi nella Biblioteca Nazionale di Firenze.

Ci venne naturalmente il dubbio, che di tal compendio, a risparmio di tempo e fatica, si fosse valso il Machiavelli nel riassumere la narrazione del Biondo; ma, dopo un attento esame, ci siam dovuti persuadere che egli si valse invece dell'originale. Molte espressioni e qualche volta interi periodi che si trovano nell'opera del Biondo, e sono scomparsi nel compendio fatto da Pio II, ricompariscono nel Machiavelli, il che distrugge ogni dubbio. Dall'originale perciò noi citeremo alcuni dei brani imitati.

[297]. Per non porre a piè di pagina note troppo lunghe, riportiamo, in fine del capitolo, alcuni brani del Machiavelli e del Biondo, che servono a provare quello che qui si afferma nel testo.

[298]. Vedi i brani che riportiamo in fine del capitolo.

[299]. Opere, vol. I, pag. 7. Qualche volta anche le più semplici frasi di questo primo libro ricordano il Biondo: «Sed iam ad barbarorum regem, qui primus Romam et Italiam possedit, revertamur.» Blondi Flavii, Historiarum, etc., pag. 31.

[300]. Il Biondo (pag. 34), dopo aver detto che Teodorico restaurò i monumenti e le istituzioni dei Romani, aggiunge: «Prohibuit autem edicto, et curam impendit attentiorem, ne quis Romanus aut paterna origine Italus, nedum militaret, sed arma domi haberet.» Questo periodo, alterato, ma pure in parte riprodotto dal Machiavelli, non lo abbiam trovato nel compendio di Pio II.

[301]. Opere, vol. I, pag. 8-9.