[312]. Filippo Maria Visconti.
[313]. Opere, vol. I, pag. 59-69.
[314]. Delle opere del Biondo (Basilea, 1531) si trova la copia, di cui ci siamo valsi, nella biblioteca dell'Istituto di Studî Superiori in Firenze. Essa fu già di Donato Giannotti, che la postillò di sua mano, il che è un'altra prova del gran pregio in cui erano allora meritamente tenuti gli scritti storici del Biondo.
[315]. Opere, vol. I, pag. 63.
[316]. Opere, vol. I, pag. 66-68; Villani, Cronica, lib. V, cap. 38 e 39. Qui è identico nei due scrittori ancora l'elenco delle famiglie guelfe e ghibelline.
[317]. Opere, vol. I, pag. 69; Villani, Cronica, lib. VI, cap. 29.
[318]. Opere, vol. I, pag. 76; Villani, Cronica, lib. VII, cap. 16 e 17.
[319]. Opere, vol. I, pag. 77 e 78; Villani, Cronica, lib. VII, cap. 79.
[320]. Opere, vol. I, pag. 79-86; Villani, Cronica, lib. VII, cap. 8, 12, 26, 38, 39.
[321]. Abbandonando così il proposito, espresso nel Proemio, di fermarsi ai soli fatti interni della Città.