[453]. Esame del Morone.
[454]. Vedi il decreto nel Dandolo, Ricordi, ecc., pag. 201-2.
[455]. «Item vi lascio Hieronimo Morone quale è in preggione, et voglio che si supplichi la Cesarea Maestà istantemente per la vita sua et ogni altro benefitio che gli potrà fare, et che non voglia che quello che ho discoperto in benefitio di S. M. habbia ad essere per condannatione del suddetto, dato il caso che lui non avesse fatta quella opera che doveva fare. In questo S. M. me voglia compiacere, perchè altrimenti me reputerei essere caricato.» Dandolo, Ricordi, pag. 202. Che cosa sia quella opera che doveva fare non ci è possibile indovinare con certezza: si allude forse a qualcuna delle promesse fatte dal Morone al Pescara, nei giorni in cui cospirava, o quando era in carcere. Egli aveva, fra le altre cose, promesso gran somma di danari per riscattarsi, e non potè poi subito darli tutti.
[456]. Vedi la lettera in Dandolo, Ricordi. ecc., pag. 204.
[457]. Privilegium, gratia et restitutio clarissimi com. H. Moroni, in Dandolo, Ricordi, ecc., pag. 209 e seg.: «Ut negari non possit eum ipsum non mediocrem partem habuisse in victoriis quibus S. C. M. Italiam potitus est.... Animadvertentes praeterea eiusdem comits H. Moroni praecipuas animi dotes, ingenii acumen, longum rerum arduarum et grandium usum, animi fortitudinem et inviolabilem erga eos principes fidem, quibus aliquando servitutem suam obtulit et dicavit.... Accessit praeterea ut in praesentibus rei pecuniariae necessitatibus, et in tanto sustinendorum exercituum oneri, cum nihil sit magis necessarium pecuniae, eaeque consumptus sint ingentes et fere intollerabiles, is ipse comes Hieronimus de notabili pecuniarum quantitate nobis subvenit et subventurus est, etc.»
[458]. Oltre le varie opere da noi citate può consultarsi anche una diligente monografia sul Morone, pubblicata dal signor G. E. Saltini dell'Archivio di Firenze nell'Archivio storico italiano, serie III, vol. VIII, parte I, pag. 59-126, anno 1868.
[459]. Guicciardini, Opere inedite, vol. VIII, pag. 331, lettera del 23 ottobre 1525, da Faenza.
[460]. Opere inedite, vol. VIII, pag. 28, lettera 1º giugno 1524.
[461]. Ibidem, pag. 66 e seg., lettera 12 luglio.
[462]. Ibidem, pag. 66 e 100, lettere del 12 luglio e 7 settembre.