[545]. Opere inedite, lettere del 21 e 26 maggio.

[546]. Nardi, Storia di Firenze, vol. II, pag. 161.

[547]. Opere, vol. VII, pag. 509.

[548]. Ecco le parole del Busini: «Dice mess. Piero Carnesecchi, che venne seco da Roma con una sua sorella, che l'udì molte volte sospirare, avendo inteso come la Città era libera. Credo che si dolessi de' modi suoi, perchè in fatti amava la libertà e straordinarissimamente; ma si doleva avere impacciatosi con papa Chimenti.» Lettere, pag. 84-85 (lettera IX).

[549]. Vedi Appendice, doc. XXIII. Da esso apparisce come Donato Giannotti fu nominato segretario solo nell'ottobre del 1527.

[550]. Mordenti, Diario di Niccolò Machiavelli: Firenze, 1880, pag. 577.

[551]. Libro dei Morti (della Grascia) dal 1457 al 1506, n. 5, a c. 289t. Sotto l'anno 1500 si legge: «Messer Bernardo Machiavegli riposto in Santa Croce, a dì 10 di detto (maggio 1500).» E nel Libro dei Morti (o dei Becchini) Medici e Speziali, n. 249, segnato G, a c. 128, sotto la data 22 giugno 1527: «Niccolò di.... Machiavelli, a dì 22 riposto in Santa Croce.» Questi due libri sono nell'Archivio fiorentino.

[552]. Opere, vol. I, pag. CXXIX.

[553]. La lettera manoscritta trovasi nelle Carte del Machiavelli (Cassetta I, n. 84). È indirizzata a Francesco Nelli, ed ha la sola data dell'anno. Anche il compianto cav. Gherardi, direttore dell'Archivio fiorentino, dubitò della sua autenticità.

[554]. I due testamenti si trovano nelle Opere, vol. I, pag. CXXXIII-VIII e CXXXIX-XLIV.