[563]. Giorgio Nassau Clavering, terzo conte Cowper, nato nel 1738, si fermò assai giovane a Firenze, e nel 1775 sposò Anna Gore, figlia d'un gentiluomo inglese del Lincolnshire, assai amata dal Granduca. Ad eccezione di sir Horace Mann, nessun Inglese fu in Firenze popolare quanto lord Cowper. Nel 1768 venne nominato accademico della Crusca. Egli corrispose alle molte prove di benevolenza, con pari affetto a Firenze, generosamente favorendo opere utili al decoro della Città. V. Reumont, Geschichte Toscana's: Gotha, Perthes, 1876-7, vol. II, pagg. 360-1.

[564]. A partu Virginis. Allora era stato già abbandonato lo stile fiorentino, che cominciava l'anno ab incarnatione.

[565]. Carte del Machiavelli, cassetta V, n. 46.

[566]. Carte del Machiavelli, cassetta V, n. 22.

[567]. Biblioteca reale di Parma. Autografa.

[568]. Questa lettera trovavasi fra i Mss. della biblioteca che fu già di sir Thomas Phillipps, che poi appartenne al rev. E. Fenwick in Cheltenham, più tardi andò dispersa. È autografa, ed era segnata col numero 11,017.

[569]. Sebbene di semplici artigiani, la famiglia aveva gli uffizî, cioè i suoi membri potevano occupare gli uffizî politici della repubblica.

[570]. L'autografo di questa lettera trovasi nell'Archivio di Stato in Firenze, fra le carte dell'acquisto Salari, fatto nel 1874. Essa fu in parte pubblicata nelle Opere, cioè tutto il primo paragrafo sino a maraviglia, ed il secondo periodo del secondo paragrafo da et quando a sgratiata. Nella parte già stampata si trovano però diversi errori, che abbiamo corretti.

[571]. Carte del Machiavelli, cassetta I, n. 59. Autografa. Di questa lettera fu nelle Opere del Machiavelli pubblicata una sola parte, cioè il secondo paragrafo, da Come io a quanto te.

[572]. Biblioteca Quiriniana di Brescia. Autografa.