[592]. Carte del Machiavelli, cassetta I, n. 63. Autografo.

[593]. In margine si trova notato: — più volontarii, minore spesa: — megliore — manco incommodarà al paese. Ma queste note marginali si riferiscono più sotto, al periodo che comincia: «Et prima e' dicono che togliendone meno,» ecc.

[594]. In margine: — di' perchè cagione non sene era ordinate ad Pistoia.

[595]. In margine: — Come e' si pagavano.

[596]. Sottintendi: allegano.

[597]. Codice miscellaneo vaticano 5225, a f. 673 e 674. Non sono autografi, ma, come abbiamo già detto, la scrittura è certo del secolo XVI, forse della prima metà. Solo il primo dei due sonetti è inedito, ma il secondo ha notabili varianti, che segniamo in nota. Riproduciamo fedelmente la grafia del Codice.

[598]. Non è facile la interpretazione di questo sonetto, che in alcuni punti, specialmente nella prima terzina, riesce oscurissimo. Il Machiavelli scrive al padre Bernardo in villa, che gli aveva mandato un'oca, e pare anche raccomandato gli altri figli, specialmente uno di essi, perchè tutti menavano lassù una vita assai stentata.

Costoro, così comincia il sonetto, sono vissuti costà un mese e più, a noce, fichi, fave e carne secca, talchè sarebbe danno vero e non beffa (malitia et non cilecca) il farvi più lunga dimora.

Come il bue fiesolano assetato guarda Arno all'ingiù (a l'angúe), e per non potervi bere si lecca i mocci, così costoro fanno con l'uova, che vende la contadina (la trecca), col castrone e col bue del beccaio.

Ma (e qui cresce l'oscurità) perchè non si continui a vivere costà solo di carne salata (per non fare afamar le marmegge: le marmegge sono vermi che nascono sulla carne salata, ed esse affamerebbero se altri mangiasse tutta la carne secca, di cui si parla nel secondo verso del Sonetto), io farò motto a Daniello, il quale forse già legge qualche raccomandazione mandatagli a favore di mio fratello (Faren motto drieto a Daniello, che forse già v'è qualcosa che legge. Non sappiamo chi sia questo Daniello, nè è facile indovinare il significato delle parole: già v'è qualcosa che legge. Abbiamo dato una interpretazione probabile, ma non sicura).