Mangiando poco altro che pane (pane et coltello), abbiamo fatto per la fame visi lunghi come becchi di beccacce (becchi che paion d'accegge), ed appena teniamo gli occhi semiaperti (a sportello).
Dite a quel mio fratello, che intanto venga a godersi l'oca che giovedì avemmo da voi.
Alla fine del gioco poi, messer Bernardo mio, se si va innanzi così, voi comprerete paperi ed oche, e non ne mangerete.
[599]. Il prof. Salvadori, cui dobbiamo questo Sonetto, non potè interpetrare nel codice la parola daniello, il che riuscì poi al Tommasini (I, 509-10) la cui lezione perciò accettiamo. E così pure nel quarto verso accettiamo da lui il sì invece di più come lesse il Salvadori.
[600]. Notiamo le varianti della lezione Aiazzi (Vedi vol. II, pag. 203, nota 1 di quest'opera). Verso 2 fune: corda. 3 antre fatighe mia ui no: altre miserie mie non vo'. 4 poi che: perchè. e': i. 5 menon: menan. questi: queste. 7 mai fu: fu mai. 8 né lá in: né in. tra: fra. 9 quanto è: come. piú: sì. 10 par proprio: proprio par. 11 tutto: e tutto. 12 si scatena: s'incatena, quell': l'. sferra: disferra. 13 Con batter toppe chiavi, e chiavistelli. 14 Grida un altro che troppo alto è da terra. 15 fa: fe'. 16 è: fu. 17 Cantando sentii dire: per voi s'ora. 18 uadino: vadano, buon'hora: malora. 19 la tua: vostra. voglia: volga. 20 Buon padre, e questi rei lacciuol ne scioglia. Facciamo notare specialmente la variante vadino in buon'ora, invece di vadano in mal'ora, perchè attenua, senza distruggerla, la cattiva impressione prodotta in noi dalla lezione Rosini.
[601]. Carte del Machiavelli, cassetta V, n. 34. Il Vettori, anche scrivendo da Roma, seguiva nella data delle sue lettere lo stile fiorentino.
[602]. Questo è il Breve cui accenna il Guicciardini nella sua lettera 6 giugno 1525, ed a cui accenniamo noi a pag. 325. Nella seconda edizione lo pubblicammo in fine dei documenti, perchè ne avemmo notizia quando essi erano già stampati. Ci fu comunicato dal Dr. E. Alvisi che lo credeva inedito, e tale lo credemmo anche noi. Il Tommasini (II, 787), dopo averne avuto copia direttamente dall'Archivio Vaticano, s'accorse che era stato già pubblicato dal Balan (Monumenta saeculi XV) con qualche inesattezza e lo ripubblicò più corretto (doc. XXIV, pag. 1150). Lo ripubblichiamo anche noi, perchè ci pare importante. Trovasi nell'Archivio Vaticano: Clementi VII Brevia ad Principes per Sadaletum exarata.
[603]. Carte del Machiavelli, cassetta V, n. 45.
[604]. Carte del Machiavelli, cassetta V, n. 12.
[605]. L'autografo è nei Mss. Magliabechiani II, 3, 432.