La Marietta et tucta la brigata sta bene. Et vorrebbe la Marietta le portassi alla tua tornata una pezza di ciambellotto tanè, et agora da Dommasco, grosso et sottile. Et dice che l'anno ad rilucere, che quelle che tu mandasti altra volta non furno buone. Xpo ti guardi.
A dì 8 di giugno 1517.
Niccolò Machiavegli, in Villa.
Domino Giovanni di Francesco
Vernacci, in Pera.
In Pera.
4 Firenze, 5 gennaio 1517/18.[571]
Carissimo Giovanni. Io mi maraviglo che tu mi dica per l'ultima tua non havere hauto mie lettere; perchè 4 mesi sono ti scripsi et ti feci scrivere ad Lodovico et Bernardo, che ti chiesono non so che favole; et dectonsi le lettere ad Alberto Canigiani.
Come io ti dixi per quella, se l'havessi hauta, tu non ti hai da maraviglare se io ti ho scripto di rado, perchè poi tu ti partisti, io ho havuto infiniti travagli, et di qualità che mi hanno condotto in termine che io posso fare poco bene ad altri, et mancho ad me. Pur non di meno, come per quella ti dixi, la casa et ciò che mi resta è al tuo piacere, perchè fuori de' miei figluoli, io non ho huomo che io stimo quanto te.
Io credo che le cose tue sieno migliorate assai in questa stanza che tu hai facta costì; et quando le si trovassino nel termine ho inteso, io ti consiglerei ad piglare donna, et ad piglare una per la quale tu adcresceresti al parentado meco: et è bella et ha buona dota, et è da bene. Perhò vorrei che, havendo ad soprastare costì, o tu mi scrivessi o tu me lo facesti dire ad Alberto Canigiani, che opinione è la tua; et havendo animo ad torne, mi alluminassi in qualche modo dello essere tuo.