Carisimo Nicholo mio. Voi mi dilegate, ma non n'avete ragone, chè più rigollo arei se voi fusi qui. Voi che sapete bene chome io sto lieta quando voi no siete quagù; e tato più ora che m'è stato deto chostasù è sì gra' morbo; pesate chome io sto choteta, che e' non trovo riposo nè di nè note: questo è la letiza ch'i' ò de biabino. Però vi prego mi madiate letere u poco più speso che voi no fate, chè non ò aute se non tre. Non vi maraviglate se io non v'ò scricto, perchè e' non potouto, ch'ò auto la febre in sino a ora: no sono adirata. Per ora e babino sta bene, somigla voi, è biaco chome la neve, ma gl'à e capo che pare 'l veluto nero, ed è peloso chome voi: e da che somiglia voi, parmi bello; ed è visto che pare che sia stato un ano al mondo; e aperse li ochi che non era nato, e mese a romore tuta la casa. Na la babina si sete male. Ricordovi e tornare. Non altro. Idio sia co voi, e guardivi.

Nadovi farseto e dua camice e due fazoleti e uno scugtoio, che vi ci cucio[574] queste cose.

Vostra Marietta
in fireze.

Spettabili viro Nicholo di mess. Bernardo

Machiavelli, in Roma.

DOCUMENTO IV. (Pag. [43])

DUE LETTERE DI GIOVANNI VERNACCI ALLO ZIO NICCOLÒ MACHIAVELLI.

1 Da Pera, 31 ottobre 1517.[575]

† Iesus. Addì xxxi d'ottobre 1517

Honorando in luogo di carissimo padre, doppo le debite rachomandazioni salute infinite etc. Al pasato abastanza; e dipoi non tengho vostra, chè per la ghrazia d'Iddio e de' mia buon portamenti, e' fa più d'uno anno che di vostro non n'ò auto uno verso, che veramente mi dispiace, perchè posso giudichare di me più non avete richordo chome di charo nipote, di che ne sto di mala voglia. Ma da altra banda la fede assai che tengho in voi, più ch'un buon figlio al padre, quella mi fa isperare che se voi avete perso la penna e 'l foglio allo ischrivermi, non abiate perso l'amore che tanto tenpo m'avete portato, non da vostro nipote anzi da charo e buon figliuolo: che a Dio piaccia di chosì sia, e dipoi mi chonceda ghrazia che voi mi visitiate con dua versi per darmi alquanto di chonsolazione, e' quali atendo con ghrandissimo disiderio, per intendere di vostro buono essere e di tutta vostra brighata, che Iddio ne facia degni.