E' s'è mandato a questi giorni un pocho di chaviale chostì a Alberto Chanigiani, solo per richonoscere e' parenti e li amici, che mi paiano avere persi. Del quale chaviale vi se ne fa parte, che s'è ordinato al detto Alberto ve ne mandi libre venti; el quale accetterete e vi ghoderete per mio amore, in questa chuaresima. E non ghuardate a la qualità del debole presente, anzi l'acettate per atto di magiore volontà e generosità che io vorei mostrare verso di voi. Per aviso vi sia.
Al presente la fo a l'usato, e sono di qua con pocho utile; e bramo in brevità di tenpo venire sin costì, di che istimo sarà presto, che Iddio me ne chonceda ghrazia.
Io non so che altro mi vi dire, salvo che a voi per infinite volte mi rachomando, e dipoi a la vostra m.ª Manetta, a la quale non ischrivo, perchè le faciate parte di questa chol darle per mia parte infinite salute, e alsì al Brena[576] e Lodovico e Ghuido e alli altri che per nome non so; e' quali tutti insieme chon voi Iddio sempre di mal ghuardi.
Per vostro
Giovanni Vernaccia proprio in Pera.
Tenuta sino addì jº di novembre, nè altro achade, salvo richordarvi e pregharvi di nuovo che mi faciate 4 versi, che n'arò piacere. Valete.
Spectabili viro domino Nicholo
Machiavelli, in Firenze.
2 Da Pera, 8 maggio 1521.[577]
† Yhs. Addì viij di maggo 1521
Honorando in luogho di padre, rachomandazione e salute infinite, etc. Addì iiij di febraio 1520 fu mia ultima. Dipoi ò la vostra de' dì xv di febraio vista chon piacere. Apresso risposta.