E' s'è inteso ricevesti la prochura, ma dite non à servito a e' denari del Monte, e la forma in che modo bisognia detta prochura, s'è ricevuta in detta vostra; e s'è fatto detta prochura formalmente chome n'ordinate, e per mano di nostro chancelliere; e vi si manda in questa, acò posiate promutare detti denari di Montte in chi a voi piacerà, a chagone s'abia lo intero de le paghe: sì che fatene chome di chosa vostra, che Iddio di ben mandi.
De' lascio di mona Vaga dite mi tocha fiorini 266. 13. 4, denari 7 per cento larghi, e fiorini 632 1⁄2, che sono dipositati in Badia a mia istanzia. E chosì dite si resta avere certti denari da' Tenpi, e non dite chuantti. E chosì intendo che certa mia partte è in mano de l'iseghutori del testamentto: di che vorei che a l'auta di chesta faciate d'aver tutto, e chosi li denari che sono in Badia, chome li altri, e ne fate chome se vostri fusino; che tutto terò per benisimo fatto. Chuanto a Piero Venturi, s'è inteso lo tenete contentto chol darlli l'entrata del podere; e dite à auto tutto, salvo le venciglie, che bene avete fatto: e anderete chosì facendo sino al mio ritorno. E a quell'ora ò speranza del tutto valermi.
El chaviale s'intese lo ricevesti, eseghuitene chuanto vi s'è ordinato, che sta benisimo. Per chuesta non achade dirvi altro, salvo che fra XV gorni arò sentenzia fra 'l Biliotto e me, e de prima ne verò al fermo, che Iddio me ne chonceda ghrazia. E basta. A voi di chontinovo mi rachomando. Abiatemi per ischusato se so' brieve per chuesta, che n'è chausa ò preso ieri una medicina che m'à sturbato. Iddio voi e noi di male sempre ghuardi.
Per vostro
Giovanni di Frº Vernaci
in Pera.
Spectabili viro domino Nicholo
Machiavelli, in Firenzze.
DOCUMENTO V. (Pag. [43])
Lettera di alcuni cittadini fiorentini a Niccolò Machiavelli, relativa alla sua commissione a Genova. Firenze, 8 aprile 1518.[578]
A nome di Dio, addì viii d'aprile 1518
Carissimo. Abbiano ricievuto dua vostre de' dì 26 e 30 passato. Apresso, al bisogno.