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Abbati Cortusii. Dicta die (26 gennaio 1526/27).
Perchè noi intendiamo come voi havete propinquo al munistero vostro, o vero nella selva di Treggiaia, uno bosco di scope grande da taglarsi, però voliamo che subito vi facciate mettere, et da voi et da lo aiuto di questo tavolaccino presente apportatore, quanti taglatori potete, perchè habbiamo necessità di quella stipa, et vi sarà da noi giusto prezo sodisfacta.[619]
DOCUMENTO XX. (Pag. [344])
Lettera di Iacopo Fornaciaio al Machiavelli. Firenze, 5 agosto 1526.[620]
Carissimo Nicholò, a voi de chontinovo mi rachomando etc. Questa per dare risposta a una vostra, per la quale intendo chome avete venduto el chavalo, e dove ò avere e danari; e somi istati pagati, che tutto istà bene. Anchora per detta intendo chome la Barbera no' v'à mai ischritto, e ch'aresti disiderio intendere chome istà. Di che, subito ebi la vostra, andai a trovare detta Barbera; e di già v'aveva ischritto, e chredo l'abiate auta: e no' potei fare che io no' li dicessi una charta di vilania: i' modo me rispose che si maravigiava di me, e che non aveva uomo che la istimasi più, e che più le potesi chomandare; ma bene che la vi faceva qualche bischencha, per vedere se voi le volete bene. E arebe disiderio voi fusi più presto a Firenze, perchè gli pare, quando voi ci siete, dormir cho gi occi vostri. Ora voi la chonocete megio di me. Non so se s'è da chredegli ongni chosa. E a me si ischusò cho dire non ese istata a Firenze; che di questo so che la dice el vero, perchè io mandai più volte per lei, e subito fu tornata vene a l'orto, perchè v'avevo una romana (sic). E a' mi detto vi schriverà ongni settimana, po' che la vede che voi le vedete volentieri. E pregòmi istrettamente che io ve la rachomandasi, e pregasi non avesi istista con eso lei. Io salutai Rafaelo Chorbinegli per vostra parte, e lui mi dise che se io vi ischrivevo, che si rachomandava a voi, e ch'è tutto vostro. Se io posso qua chosa alchuna, chomandatemi, che voi no' mi potresti fare e magior piacere. Idio vi guardi.
A' dì 5 d'agosto 1526.
Vostro Jacopo di Filipo
Fornaciaio, in Firenze.
Spectabili viro Nicholò Maciavegli,
in chanpo de la Lega.