Dalle ville degli eredi Bertoglio, del dottor Parravicini sullodato, che acquistò il luogo che prima era di don Giulio Ferrario, l’autore del Costume antico e moderno di tutte le nazioni e d’altre opere dotte, non che da quella del ch. archeologo cav. Bernardino Biondelli si può godere il più superbo panorama. Distendesi avanti allo sguardo tutto il Pian d’Erba non solo, ma giù giù la Brianza inferiore co’ suoi mille paesi e ville; di qui il lago d’Alserio, di là quello di Pusiano, poi la lunga linea che segna il corso del Lambro, quindi un confine d’orizzonte che si perde nell’azzurro ondeggiante dei monti, che del resto non è difficile scernere e nominare. Una volta si montava a Castelmarte per ammirare le pitture de’ più rinomati artisti moderni nella villa Bertoglio e la raccolta completa di stampe in quella del Ferrario; ora invece la ragione principale di curiosità è nella villa del Biondelli, ove, fra tante pregevoli opere di pittura, di scoltura e d’incisione, è degno d’osservazione un gabinetto tutto di leggiadrie e lavori chinesi.

L’amore che a questi luoghi indusse il dottor cav. Parravicini a far sua la villa che fu del Ferrario, fa credere che la ridurrà a quella proprietà e comodità dalla quale s’era venuta discostando per l’abbandono in cui per tant’anni s’era da eredi e da acquirenti lasciata.

In quanto al paese, che dire? Dell’antico non avrei a ripetere che ciò che sembra una favola, perchè nulla nulla si ha che autorizzi a crederla una verità, che Castelmarte, cioè, sia stato il capoluogo della Martesana, che si sa comprendere molte pievi. Chi lo affermò non lo provò, nè mi fermerò oltre su questa maggiore importanza che a questa minima terra si vorrebbe aggiungere, cui solo dal nome (Castrum Martis) puossi a maggior ragione arguire che fosse un dì una rôcca e che vi avesse culto speciale Marte, il Dio della guerra. La sua eccelsa posizione rendevala propria a vedetta militare ed a luogo di difesa.

Quanto piglierebbesi volontieri per le orecchie quell’inventore di fatti e glorie storiche, che, cancellando l’iscrizione della pietra che si vede incastrata nel muro esterno della parte posteriore della chiesa, e che forse un giorno avrà coperto una sepoltura, vi sostituì la seguente menzogna:

D. O. M.
Ugone Franc. Functo
Esecrandi hostis
Aerumnis Ecclesiæ
Ineundo bello
Hierosolyma red.
Ucitur jam Nicea
Nicomedia Antiochia
Bisantio Vanei Fin.
Boemon Tane. Bald.
Redeun. Trand. com.
Goffredus regens
Palestina gloria
Onusto mortuo in
Sanguine patriæ
Ossibus restitutis
Ubaldo Prinæ
Duci fido socio
Rinaldo Estensi
Ferrariensi principi.
M

È facile accorgersi dal dirsi l’Ubaldo Prina fido compagno del Rinaldo da Casa d’Este, personaggio imaginario della Gerusalemme liberata del Tasso, come anche esso Ubaldo sia figlio della fantasia e della boria di qualche Prina, de’ quali abbondano questi paesi, e che a costui sia entrato il matto pensiero di giuntare gli archeologi dell’avvenire e farsene beffa, per altro non di buon genere.

Piuttosto segnalerò l’esistenza di altri avanzi antichi incastrati nei muri esterni della detta chiesa parrocchiale, fra cui, sopra la porta interna del campanile, un leone in bassorilievo e due tirsi per istipiti di essa porta, poi nell’alto del campanile un busto di donna frammezzo a due d’uomini, con sotto alcune parole che si lessero Ma.... conisi maximus e che appajono di colore oscuro.

Visto Castelmarte, fra le case Bertoglio e Parravicini evvi una stradicciuola che ci porta ad una stradetta o scala di ben quattrocento scaglioni a più riparti, per i quali, a guadagno di tempo, mettiamoci noi per condurci a Mazonio e Ponte, cui è destinata la ventura nostra escursione.

ESCURSIONE TRENTESIMASECONDA. PONTELAMBRO.

Mazonio. — La sua chiesa — Il pittor Ferrabini. — La Fusina. — Filatoio Ohli. — Zocco Romano. — Zocco Battista. — La Bistonda. — L’annegato. — Pontelambro. — Case Guaita e Carpani. — Una lapide nel Camposanto. — Filatojo Bressi. — Villa Matilde. — La Plejade de’ poeti politici moderni, sonetti. — Affresco luinesco distrutto. — Villa Carpani. — Lezza. — Carpesino. — Arcellasco. — Resica. — Filatoj Ronchetti e Mambretti. — Brugora.