Par che il terren ve le germogli, come
Vermene germogliar suole e rampolli:
Se dentro a un mur sotto un medesmo nome
Fosser raccolti i tuoi palagi sparsi,
Non ti sarian da pareggiar due Rome.
E Baretti, proprio del suolo della nostra Brianza parlando, lo chiamava “il più delizioso paese di tutta Italia per la varietà delle sue vedute, per la placidezza de’ suoi fiumi, per la moltitudine de’ suoi laghi, ed offre il rezzo dei boschi, la verdura dei prati, il mormorio delle acque, e quella felice stravaganza che mette la natura ne’ suoi assortimenti; insomma in questo vaghissimo paese, ovunque si porti lo sguardo, non si scorgono che paesaggi ornati di tutte le grazie campestri, la cui contemplazione produce quei momenti di dolce meditazione, che tengono l’animo in grato riposo.„
Io ho promesso condurre il lettore con me lungo le rive del Lario e al Pian d’Erba; credo avergli attenuta la promessa, mostrandogli quanto di meglio mi è sembrato. Che se alcuna cosa ho lasciato, se passai avanti qualche villa, senza farvi entrare il lettore, o, fors’anco senza pur nominarla, consideri che nell’imbarazzo di ricchezza di luoghi e di meraviglie in cui ci trovavamo, l’ommissione era agevole a commettersi, molto più che v’abbian di molti che si ricusin perfino a rivelar le più semplici cose, quasi che si tratti di violar, parlando, i loro domestici lari; epperò non mi resta che invocarne la sua indulgenza.
Ho avuto il pensiero, unendo il mio dire intorno al Pian d’Erba a quello intorno al lago di Como, di chiamare più specialmente la curiosità del forastiero sul primo e d’invogliarlo a farne soggetto delle proprie escursioni; perocchè mi fosse sembrata non troppo nota questa parte sì bella di nostra Lombardia; e se avrò raggiunto in qualche modo l’intento, io mi chiamerò soddisfatto.