Io chieggo ai raggi dell’argentea luna,

Se il tuo bel peplo è della luce loro.

Ed alle stelle che la notte aduna,

Se son le gemme del tuo serto d’oro,

E se dal ciel se ne dispicca alcuna,

Io tremo e quasi per dolcezza moro.

Chè penso allor che tu fedel mantenga

Quella promessa che mi festi pia,

E che ti prego dal Signor m’ottenga.

E che la stella fuggitiva sia