Piano del Tivano.
ESCURSIONE DECIMATERZA. IL PIANO DEL TIVANO.
La Cavagnola. — Careno e Quarsano. — La Grotta della Masera. — Nesso. — Erno, Veleso, Gerbio. — Il Piano del Tivano. — La brigata del Pian d’Erba. — Il Buco della Nicolina. — Vallombria. — Il palazzo di Andefleda. — La marcia della partenza.
Se si piglia il piroscafo che vien da Como, allorquando in faccia ad Argegno la campanella suona e l’impiegato grida — Argegno e Cavagnola — voi, se volete visitare il Piano del Tivano, è qui che dovete scendere, purchè non prenda capriccio all’Amministrazione di far sosta a Nesso, come accade in qualche stagione, perchè allora è a Nesso che converrà smontare.
Ma d’ordinario la gita al Piano del Tivano non è che l’effetto di amichevoli concerti e spesso ben anco accada che l’andarvi sia combinato da amici che villeggino lungo il lago di Como e da amici che villeggino nel versante opposto del Tivano, cioè nel Pian d’Erba. Il convegno allora è più allegro e il lettore che mi segue lo vedrà.
Ad ogni modo, se a questo convegno egli giunga col mezzo del vapore che vien da Como e ne smonti alla Cavagnola, non lasci di visitarne la modesta osteria: vi beverà buon vino; se no da un pozzo che è nella cantina ne faccia trarre acqua che troverà freschissima, come in nessun’altra parte del lago.
Da Cavagnola, retrocedendo per un sentiero praticato fra’ boschi, giungerà a Nesso, punto di convegno della brigata che sale al Tivano; ma se non è giunta ancora e vuol visitare più giù qualche terra fino ai limiti di Pognana, che ho mentovato già con Palanzo e Lemna, oltre Nesso troverà un piccol gruppo di case, poi a egual distanza Careno, e a egual distanza ancora Quarsano. Ma importanza tutti questi luoghi non hanno, ove eccettui la Grotta della Masera sopra Careno, che può essere altro punto di passeggiata per chi brama di variare. Ma questa grotta non ha nè ossa fossili, come il Buco dell’Orso che abbiamo non ha guari visitato, e neppur ossa d’animali dell’epoca nostra, come il Pertugio della Volpe che abbiamo visto del pari: tutt’al più alcune ammoniti che interessano il geologo. Nondimeno ha la particolarità di un lago e fa veramente piacere su in alto la scoperta d’un capace bacino d’acqua; qui esso si sprofonda per un cammino di un quarto d’ora ed ha per fine una voragine.
Ma ritorniam presto sui nostri passi, onde non farci aspettare da coloro che ci attendono a Nesso.
E Nesso, rimpetto a tutti i paeselli che ho testè nominati, è grossa borgata e si distende per tre fila di case sulla montagna con bell’effetto per chi la riguarda dal lago: il torrente vi passa per mezzo con fragore che s’ode anche lontano. Que’ del paese vogliono che la loro chiesa prepositurale sia stata fondata da Sant’Ermagora: i passeggeri invece, e massime quelli che dai piroscafi osservano Nesso, ricordano che Gian Battista Bazzoni, morto in età assai provetta e dell’amicizia del quale mi onoravo, come ne son ricordevole del cuore, che aveva al par dell’ingegno eccellente, lo illustrò col suo Falco della Rupe, romanzo, che forse quarant’anni fa ebbe la propria voga, nè vuol essere ancora dimenticato.