E sol de la memoria mi sgomente)
Io lo pur conterò.
Se male m’apposi, me lo perdonino i lettori.
[100]. Quella stessa della morte di Plinio il Vecchio.
[101]. Plinio il Vecchio, dall’impero di Nerone a quello di Vespasiano, era stato in Ispagna procuratore di Cesare.
[102]. Lymphati, scrive Plinio: così pure chiamavansi dai Romani i pazzi, e la pazzia tenevasi per sacra, attribuendosi a chi n’era preso la facoltà di predir l’avvenire.
[103]. Atque etiam recordatus quondam super cœnam quod nihil cuiquam tote die præstitisset, memorabilem illam meritoque laudatam vocem edidit: «Amici, diem perdidi». Svetonius in Titum, c. VIII.
[104]. Svet loc. cit.
[105]. Descrizione delle rovine di Pompei. Napoli, Da’ torchi del Framater, 1831.
[106]. Deca Terza, vol. terzo, pag. 11 dell’ediz. di Venezia, per G. Battaggiu, 1823.