Epig. Lib. IV. 8. Trad. Magenta.

[278]. I letti del triclinio sui quali i Romani sedevano a mensa. Nel capitolo che tratterà delle Case ne parleremo.

[279]. «Imperocchè quivi erano e i mercati delle merci e le trattative dei contratti, le proposte delle nozze e le pratiche delle transazioni.»

[280]. «Paolo, Maria, Pietro, Lorenzo e Giovanni tengono nella città il nome di patriarcato.»

[281].

Nefasto è allor che taccionsi i tre stili

Del pronunziare[283]; e quello è giorno fasto,

In cui lice trattar cause civili.

Nè creder già che il giorno quanto è vasto

Sua ragion serbi: talor fasto fia