La sera quel che al mattin fu nefasto.

Che quando fatto il sagrificio sia,

Può di tutto parlarsi; e al pronunziare

Si apre al nobil pretor libera via.

Trad. di G. B. Bianchi.

[282].

Quando grida il Liburno: olà correte,

Egli già siede.

[283]. I tre stili, tria verba, sono le tre seguenti formule del pretore: Do, Dico, Addico; ed ecco, secondo il Sigonio, il significato di queste parole: «Il Pretore dicebat ex. gr. aliquem liberum esse. Addicebat v. g. ad un’altra famiglia come nell’adozione. Dabat, ex. g. il possesso dei beni, o i giudici, poichè il Pretore era cosa straordinaria che facesse da giudice.»

[284].