[302]. «La curia, dove il Senato cura la republica.»

[303]. L’erario, la carcere e la curia si hanno a situare accanto al foro; ma in modo tale, che la grandezza loro sia proporzionata a quella del foro. E soprattutto dee principalmente la curia corrispondere all’eminenza del municipio, o città che sia... Oltre a questo, a mezza altezza delle mura vi si hanno a tirare attorno attorno delle cornici o di legname o di stucco. Che se queste non vi si fanno, dissipandosi in alto la voce de’ disputanti, non giungerà chiara all’orecchio degli ascoltatori; come all’incontro quando le mura avranno queste cornici attorno attorno, si sentirà bene la voce, perchè vien trattenuta da quelle, prima che si dissipi in alto. — Trad. di Berardo Galiani.

[304]. Le basiliche unite ai Fori si hanno a situare nell’aspetto più caldo, acciocchè possano i negozianti radunarvisi l’inverno senza sentire l’incommodo della stagione... E se il luogo fosse più lungo del bisogno, si situeranno piuttosto nell’estremità le Calcidiche, appunto come si veggono nella Basilica Giulia Aquiliana. — Vitruvio, De Architect. Lib. V. e I

[305]. Dec. IV, c. 36.

[306]. Pompeja. Pag. 125 in nota.

[307]. L’usò il Salvini nella versione dell’Iliade per camera degli sposi:

Egli scese nel talamo odorato

Di cedro e in alto soffittato.

[308]. Ad Eumachia figlia di Lucio, sacerdotessa publica, i Tintori.

[309]. Parole della classica traduzione di Tacito del Davanzati il quale le voci arcta ed obscura rende per prigionia nè strettadubbia.