[310]. «Sentirà esistere in questa città una carcere, la quale vollero i maggiori nostri che fosse vendicatrice degli uomini malvagi e delle più aperte scelleratezze» c. 12.
[311]. Juvenal. Sat. III:
Tante son le maniere onde si foggia
Per ceppi il ferro, da temer che manchi
Al vomere ed al sarchio ed alla marra.
[312]. Vers. 312-314. Traduco:
Ben felici puoi dir gli avi, beata
Puoi appellar l’antica età, quand’era
Da’ suoi Re e dai Tribuni governata
Che un carcer sol bastava a Roma intera.