M . TULLII . M . F . AREA . PRIVATA[223]
Un’ara, o tronco, per le offerte publiche sorgeva in mezzo alla gradinata.
Entrati nel tempietto per la porta aperta fra le due colonne medie del pronao, nel fondo della cella, che era coperta e rivestita di preziosi marmi, rimpetto all’ingresso è una gran nicchia ovale; due sono ai lati quadrate, forse destinate alle statue della famiglia del fondatore: un’edicola sorge nel mezzo, composta di un basamento con due piedistalli sporgenti, su cui posano due colonne corintie che ne sostengono il frontispizio e dentro di essa posta l’immagine della Fortuna.
Un plinto di bianco marmo doveva certo servire a qualche cosa di sacro; esso reca la seguente iscrizione:
VETTI . AGATHEMERVS
SVAVIS . CÆSLÆ . PRIME
POTHVS . NVMITORI
ANTEROS . LACVTVLANI
MINIST . PRIM . FORTVNÆ . AVG . IVSS .
M . STAI . RVFI . GN . MELISSÆI . D . V . I . D .
P . SILIO . L . VOLVSIO . SATVRN . COS .[224].
Dalla quale iscrizione due nozioni apprendiamo: la prima, nella qualifica di ministri primi, che ci richiama alla divisione de’ sacerdoti de’ templi in tre classi: antistites, sacerdotes, ministri; la seconda che il servizio di questo tempio essendo confidato a’ ministri, dell’ordine, cioè, inferiore del sacerdozio, ministri potessero essere anche gente non libera, perchè Agatemero indicato senza la polita indicazione di F. (Filius) o di L. (Libertus), succeduto dal genitivo del nome Vetti significava appunto schiavo di Vezio, come Soave di Cesia Prima, Poto di Numitore e Antero di Lacutulanio.
In un altro plinto di marmo, esistente nel santuario stesso, si lesse quest’altra iscrizione:
TAVRO . STATILIO
TI . PLATILIO . ÆLIAN . COS
L . STATIVS . FAVSTVS . PRO
SIGNO . QVOD . A . LEGE . FORTVNÆ
AVGVSTÆ . MINISTORVM . PONERE
DEBEBAT . REFERENTE . Q . POMPEIO . AMETHYSIO
QVÆSTORE . BASIS . DVAS . MARMORIAS . DECREVERVNT
PRO . SIGNO . PONIRET .[225]
Finalmente non lascerò di tener conto d’altro frammento di iscrizione, che conserva queste parole:
. . . . STO CÆSARI
PARENTI . PATRIÆ