Cerere poi, che dalla madre Idea

Tornando in fretta alla solinga valle,

Là dove calca la montagna Etnea

Al fulminato Encelado le spalle,

La figlia non trovò dove l’avea

Lasciata fuor d’ogni segnato calle,

Fatto ch’ebbe alle guance, al petto, ai crini

E agli occhi danno, alfin svelse due pini;

E nel fuoco gli accese di Vulcano,

E diè lor non poter esser mai spenti,