Mollibus in pratis unctos saliere per utres.

Nec non Ausonia Troja gens missa, Coloni

Versibus incomptis ludunt, risuque soluto

Oraque corticibus, sumunt horrenda cavatis,

Et te Bacche vocant per carmina læta, tibique

Oscilla ex alta suspendunt mollia pinu[22].

Dai quali versi si raccoglie altresì di qual modo traessero origine le maschere, dalle corteccie d’albero, cioè, non che dal tingersi della faccia colle vinaccie che facevano nella vendemmia i campagnuoli; primo cenno tuttociò alle teatrali rappresentazioni, come Servio avverte: Primi ludi theatrales ex Liberalibus nati sunt[24].

Nè dissimile fu l’opinione del Venosino, che di arti vuole affatto ignaro il Lazio fin dopo l’occupazione della Grecia, se potè dire:

Græcia capta, ferum victorem cœpit et artes

Intulit agresti Latio: sic horridus ille