Giunse a domar, e nell’agreste Lazio

L’arti guidò per man; indi quell’irto

Cadde saturnio ritmo, e fu respinto

Dal fior d’ogni eleganza il grave lezzo.

Ma rimasero ancor lungh’anni, e ancora

Rimangon oggi le salvatich’orme

Chè tardo acuti su le greche carte

Sguardi volse il Roman, e alfin deposte

Le punich’arme, cominciò tranquillo

Quella ad investigar, ch’Eschilo e Tespi