Se legge non l’infrena, oppur costume.
[38]. Ad Atticum, II, 19.
[39].
Quiriti, ahimè, la libertà perdemmo.
[40].
È da fatal necessità voluto
Che i molti tema chi è da lor temuto.
[41]. «E che? colui che soccorse la Republica, la sostenne e rassodò tra gli Argivi.... dubbia l’impresa, non dubitò però espor la sua vita, nè curarsi del capo suo.... d’animo sommo in somma guerra e di sommo ingegno adornato.... o Padre! queste cose vidi io ardere. O ingrati Argivi, o Greci inconseguenti, immemori del beneficio!... Lo lasciate esulare, lo lasciate espellere, ed espulso, il sopportate.»
[42].
Io son Talia, che a’ comici presiede