Ch’anzi legge e castigo allor fu imposto,

Perchè descritto in petulanti versi

Alcun non fosse. Ecco littor temuto

Cangiar fe’ metro, e sol diletto e lode

Ormai risuona su le aonie corde.

Trad. Gargallo.

[37].

Magno tu sei per la miseria nostra....

E di codesta tua virtute alfine

Giorno verrà che te’ n dorrai tu forte,