Rustici prese a dardeggiar motteggi,
E omai l’ammessa libertà, cogli anni
Rinnovandosi ognor, piacevolmente
Folleggiò, sinchè poi l’inferocito
Scherzo scosso ogni fren, cangiato in rabbia,
Già minaccioso gli onorati Lari
Impunemente penetrare ardio.
Quei che sentiro i sanguinosi morsi,
Muggir di duolo, e quegli ancor non tocchi
Su la sorte comun stetter pensosi: