Tr. Gargallo.

[63]. Flacco di Claudio suonò colle tibie pari.

[64]. «Il Tibicine intanto or vi diverta.»

[65]. «Non comprendo di che abbia egli a temere, da che sì bei settenari egli reciti al suono della tibia.»

[66]. Lo Scoliaste d’Apollonio, Argonaut. III V. I., e lo Scoliaste dell’Antologia, lib. I. cap. 57.

[67].

Co’ suoi tragici giambi reboante

S’accalora Melpomene.

[68]. Martorio Primo, liberto di Marco, architetto.

[69].