Ora vanno, sputando lor sentenze;

Ma poi li trovi sempre al termopolio[230]

Che trincan e così, coperto il capo,

Bevono caldo quel ch’hanno rubato,

Poi tristi e brilli incedono.

Curculio. Atto II. Sc. 3. Mia trad.

[230]. Venditorio di bevande calde, come vedremo nel capitolo venturo delle Tabernæ.

[231]. «Essere i nostri uomini simili agli schiavi siri, che quanto son più periti del greco, tanto sono più nequitosi.»

[232].

Chi loda il carme salïar di Numa