E ormai da un pezzo

Tua vota zucca le ventose invoca.

Sat. XIV. v. 58, trad. Gargallo.

[246]. Celsus, lib. 11.

[247]. Storia degli Italiani, I. 1, c. XLI.

[248]. «Udite per tanto, ma non ascoltate come fareste d’un farmacista. Imperocchè le parole di costui si odono, ma nessuno che malato sia gli si commette in cura.» Gell. Notti Att. 1. 15.

[249]. Vedi tutta l’ultima Ode degli Epodi di Orazio, che è appunto rivolta a Canidia.

[250]. Pompei, pag. 350.

[251]. «I nostri maggiori così lodavano l’uomo dabbene, chiamandolo buon agricoltore, buon colono, e stimavasi essere amplissimamente lodato colui che così chiamavasi.»

[252]. Lib. III. 22: