Chè ciò meglio saprem forse di voi.
Ma voi, Romani miei, reggete il mondo
Con l’imperio e con l’armi, e l’arti vostre
Sien l’esser giusti in pace, invitti in guerra;
Perdonare a’ soggetti, accor gli umili,
Debellare i superbi.
Trad. di Annibal Caro.
[322]. Epist. Lib. II, ep. 1, 32.
Tutto sorte ci diè; pittor, cantori,
Lottator siam degli unti Achei più dotti.