A P. A. CURTI

Sonetto

Lascia ch’io teco ammiri a parte a parte

Le combuste rovine, e di Pompei,

Col sagace poter delle tue carte,

L’immagine si desti agli occhi miei!

Qui s’ergeano i delubri, e qui dell’Arte

Del bello eternatrice e degli Dei

Immortale custode, ecco le sparte

Reliquie, onde il disìo pungi e ricrei.