[9]. Rosini, Antiquit. Roman. Lib. X, cap. 4.
[10]. Lib. VII, cap. 4.
[11]. Plin. Nat. Hist., lib. X, 5.
[12]. Sc. II. 16. — «Osserva dapprima qual regime abbiano gli eserciti nostri, quindi qual fatica e quanta cibaria portino in campo per mezzo mese ed attrezzi d’uso; perocchè il portar il palo, lo scudo, il gladio, e l’elmo i nostri soldati non contino nel peso, più che gli omeri, le mani e le altre membra, afferman essi le armi essere le membra del soldato, le quali così agevolmente portano, che dove ne fosse il bisogno, gittato il restante peso, potrebbero coll’armi, come colle membra proprie combattere.»
[13]. Ep. 57.
[14]. Nelle nostre provincie, massime nella Bresciana, esiste un pane dolciato che si chiama bussolà, dal bucellatum romano, ma il bucellatum, come esprime il nome, era nel mezzo bucato, onde portarlo all’uopo sospeso o infilzato, viaggiando, sull’asta.
[15].
Ed aste scisse in quattro parti, e pali
Acuminati.
Georgica II, v. 25.