Lib. IV. Eleg. V. Trad. Vismara.

[113]. «Così crebbe il numero de’ versatili soffitti delle cene, che d’un tratto l’uno appresso all’altro succeda e si mutino tanti quante sieno le portate.»

[114].

Frugan costor per gli elementi tutti

Come appagar la gola; nè al capriccio

Mai d’ostacolo è il prezzo.

Tr. Gargallo.

[115].

A un pranzo u’ niun (temendone

L’ugne) il mantil recò;