Lib. IV. Eleg. V. Trad. Vismara.
[113]. «Così crebbe il numero de’ versatili soffitti delle cene, che d’un tratto l’uno appresso all’altro succeda e si mutino tanti quante sieno le portate.»
Frugan costor per gli elementi tutti
Come appagar la gola; nè al capriccio
Mai d’ostacolo è il prezzo.
Tr. Gargallo.
A un pranzo u’ niun (temendone
L’ugne) il mantil recò;