Quindi riparo alla figura offesa

Cercate, che non è per gli usi vostri

Inefficace l’arte mia. L’amante

Non miri apertamente i vasi esposti

Che l’arte ascosa giova alla beltade.

A chi non piaceria mirar sul volto

Stendere quella feccia, e lentamente

Cader pel peso suo nel caldo seno?

Trad. di Cristoforo Bocella.

[128]. Idem, Ibidem, v. 229.