[139].

Certamente è codesta effeminata

Moda il portar la tonaca dimessa.

. . . . . . . . . . . . . .

Vergogna a te, e femmina ti dico.

Pœnulus, Act V. Sc. V.

[140]. De Re Rustica 3, 13: «Quando mi trovava presso Ortensio nel territorio di Laurento, comandò venisse Orfeo, il quale essendosi presentato in lunga ruba (stola) e colla cetera, ed avendo ricevuto l’ordine di cantare, sonò la tromba, al cui suono fummo tosto circondati da sì grande quantità di cervi, di cinghiali e di altri quadrupedi, che tale spettacolo non mi parve men bello di quello che danno gli Edili nel grande circo, quando si fanno le cacce, ma senza pantere.»

[141]. «I Campani gente molle e libidinosa.» Trinummus, Act. II, sc. 4, v. 144.

[142]. Satira VI, v. 130.

[143]. Carmen XVI. Ad Aurelium et Furium. Traduco: