[175]. Dissi già nel capitolo de’ Teatri come le cortigiane fossero nel quattordicesimo gradino del teatro, citando all’uopo il Satyricon di Apulejo.

[176]. Amorum, Lib. III. Eleg. XV:

Madre di amori teneri,

Cerca novel poeta.

Trad. di Francesco Cavriani.

[177].

Che vidi incauto? perchè i fati vollero

Che arcana colpa il guardo mio scorgesse?

Vide a caso Atteone ignuda Cinzia;

Pur de’ suoi cani pasto egli è rimaso.