[185]. Sat. I. Lib. 11.
. . . . . Canidia, figlia
D’Albuzio, a’ suoi nemici erbe e veleno.
Tr. Gargallo.
[186]. «Irritabil genia quella dei vati.» Oraz.
Il diritto dei tre figli mi diede,
De’ miei studi poetici in mercede,
Chi potea darlo: addio consorte: vano
Il don sortir non dee del mio sovrano.