Abbastanza io fui la favola
De le mense scioperate,
E di me ciascun fe’ ridere
A sua posta le brigate.
Tr. Vismara.
[184]. Sat. 2, lib. I:
Facil Venere e pronta amo e colei
Che ti dice: fra breve; e fia maggiore
La voluttà, se partirà il marito.
Mi son sostituito nella traduzione al Gargallo, che questa volta non ho proprio capito che dir si volesse.