[182]. Molti de’ carmi di Catullo tengo da me volgarizzati inediti; epperò mi valgo sempre per questo poeta della mia traduzione non edita per anco.
Donna non fu che tanto
Amata fosse, come or tu da me;
Nè mai servata, quanto
Da me lo fosse, la giurata fè.
Lesbia, or tu m’hai condotto,
Fossi pur buona, a più non ti stimar:
Nè, s’anco più corrotto
Tu avessi il cor, ti lascerò d’amar.