Età dell’oro, canteran le Muse.

E canteranno i lagrimosi incendi

Della marmorea Roma[190], agli occhi loro

Vaghi sollazzi della negra notte,

Egregie gesta di colui che baldo

Dell’assassinio della madre esulta,

Che alle Furie materne altre ne oppone,

Alle serpi altre serpi, ognor la mano

Pronta a nuovi pugnali e di peggiori

Stragi a far tutto esterrefatto il mondo.