Che lasciò la catena od il flagello
A un Geta[193], che da jer fatto è liberto.
Immemori, che più? del divo padre
E de’ numi cognati e dell’antico
Onor di casta e verginal pietate.
Oh dolor! Alle Furie e a mostri orrendi
Hanno eretto l’altare e i cenni impuri
Dell’ignobile Tizio[194] osano voci
Del Destino appellar: quanto ha l’Olimpo
Consacrarono all’Erebo; già templi